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domenica 19 agosto 2018

La necessità di un antivirus e Anti-RansomeWare su Iphone X


Virus su IPhone X e di dispositivi mobili iOS esistono? Ransomeware su dispositivi Apple? Queste sono delle belle domande la risposta è si assolutamente, inoltre chi possiede un dispositivo con Apple non è sempre molto attento alla privacy e alla sicurezza del proprio device, in virtù di questo motivo è necessario che vi sia la necessità di installare un antivirus che sia in grado di proteggere dalle minacce della rete e dagli hacker.

Prima cosa nessun sistema è inviolabile! Qualunque sia il Sistema Operativo o dispositivo sia esso Mobile o Pc, bisogna tenere bene in mente che essendo connesso in rete esso viene ad essere esposto a migliaia di situazioni in cui la privacy e la sicurezza dei propri dati diventa un rischio.

Su un IPhone di regola non possono essere eseguite applicazioni che non siano state scaricate dall’app store ufficiale, quindi il rischio di prendere virus risulta essere abbastanza basso, in quanto e applicazioni presenti sull’Apple Store sono verificate e prive di virus.

Se invece al dispositivo viene fatto il jailbreak o si installano applicazioni o si scaricano file di provenienza non attendibile, il rischio di imbattersi in una potenziale infezione da virus è estremamente alta ed avere un antivirus sul dispositivo diventa necessario al fine di avere un controllo su i file che entrano attraverso il download esterno.

Molti sostengono che l’antivirus sull’iPhone e/o sui dispositivi Apple non sia necessario usando App provenienti dallo store ufficiale, secondo il mio punto di vista avere una difesa specifica contro le infezioni e le minacce della rete non fa mai male e di sicuro è una buona forma di tutela, in quanto chi utilizza il dispositivo per lavoro prima o poi potra sempre avere la necessità di scaricare file fuori dalla zona sicure dello store ufficiale di Apple e di conseguenza come sarà tutelato senza un adeguata protezione? Al fine di evitare brutte sorprese quali le ultime minacce informatiche in ordine di tempo ossia i Ransomeware di seguito vi illustro una serie di antivirus per i dispositivi con iOS, naturalmente sono tutti disponibili sull’Apple Store e scaricabili in tutta tranquillità.

Avast SecureLine è un app che fornisce una Virtual Private Network (VPN) in grado di rendere sicure le comunicazioni tra il dispositivo in questione e le reti wifi pubbliche, in modo da evitare il furto di dati personali o informazioni sensibili.

Grazie alle sua versatilità, riesce ad abbassare il consumo dei dati, dando la possibilità di scegliere la propria posizione, fornendo un indirizzo iP diverso da quello reale. Impedisce l’apertura dei link di phishing, proteggendo da possibili truffe, e fornito anche di un blocco pubblicità che garantisce una navigazione web più veloce, da consigliare sicuramente.

Avira Mobile Security è uno antivirus sviluppato anche per iOS è molto completo, effettua  una scansione veloce a tutte le applicazioni che vengono scaricate tramite download, grazie alla sua funzione dei antifurto è possibile individuare da remoto fino a un massimo di 5 dispositivi smarriti o di far scattare un segnale di allarme o meglio ancora di poter chiamare il proprio dispositivo smarrito gratuitamente tramite l’app stessa.

Trend Micro Mobile Security anche questa app è sviluppata per iOS oltre alla normale protezione dai classici virus dispone di un browser che blocca l’accesso ai siti pericolosi e permette di navigare in sicurezza, controllando l’attendibilità del sito; Sempre attento a  proteggere i dati personali e tutte le informazioni sensibili, anche lui possiede la funzione di antifurto, e la scansione automatica dei download.

Questi sono delle ottime soluzioni per proteggere i vostri dispositivi Apple dalle minacce della rete e dalla frodi on line, come sempre migliore arma per la tutela della vostra sicurezza altro non è che l’applicazione del buon senso nelle azioni che vengono fatte sulla rete, se una cosa non vi è chiara appena leggere un link non apritelo senza pensarci e se siete vittima di un’infezione da virus rivolgetevi a personale qualificato senza improvvisarvi in computer forenser o esperti in Cyber Security, per il momento è tutto buona navigazione ed al prossimo articolo, sugli antivirus per Android.



giovedì 16 agosto 2018

La semplicità di credere di diventare hacker con pochi euro, diventando vittime inconsapevoli.

Al giorno di oggi moltissime persone sono a conoscenza dell’esistenza di una parte sommersa della rete parlo del Darkweb, il quale è abbastanza semplice da visitare con l’ausilio di tor browser e fin qui sembra tutto scontato, fino a quando qualche giorno fa mi imbatto in diversi forum hacking e mi ritrovo a leggere di gente che con estrema semplicità proponeva servizi di pirateria di ogni genere, e venendo all'elenco dei servizi e facendo qualche domanda in chat privata la spiegazione è molto elementare, coloro che si professavano guru della rete erano quattro scalmanati che una volta recatisi nel deepweb attraverso software per accedervi si sono imbattuti in market place illegali dove con pochi euro si potevano avere software di dubbia provenienza e sicurezza che permettevano tutta una serie di servizi senza avere estrema difficoltà e/o preparazione per bucare reti wifi ecc, bisogna specificare che tutti i servizi che mirano a fare degli accessi abusivi a sistemi informatici di qualunque entità o genere sono perseguiti penalmente con pene molto severe per i trasgressori. 

Per sentirsi Hacker la gente al giorno di oggi oltre non conoscere un minimo significato della parola, crede di potersi improvvisare spendendo pochi spiccioli e successivamente proponendosi al migliore offerente, il che fa pensare a due cose molto importanti, la prima è che la parte oscura della rete ossia il darkweb, permette di sicuro un accesso ad una serie di contenuti legali ed illegali che nel web in chiaro per via dei vari filtri e censure non è possibile trovare tutelando anche i minori da contenuti a dir poco inappropriati, La seconda invece riguarda la minaccia legata alla privacy dei propri dati personali, in quanto molti sprovveduti non sanno che pur avendo l’imbarazzo della scelta sulla varietà dei prodotti disponibili su questo panorama commerciale illecito sia ha inoltre la conferma che nella parte sommersa del web si può acquistare davvero di tutto, variando dalle pagine di phishing agli strumenti per craccare le password acquistabili per pochi euro. 

Naturalmente la stragrande maggioranza degli utenti che acquistano tutto questo non partono dal presupposto che oltre ad essere a buon prezzo, esso può essere uno specchio per le allodole in termini di software venduti per attirare potenziali vittime in quanto i programmi stessi sono trojan o peggio ancora servono per creare delle bootnet e permettere di estendere la rete del pirata informatico che utilizzando la diffusione di un software che promette miracoli invece buca da dentro le difese del pc degli utenti sprovveduti che si fanno facilmente raggirare per la loro leggerezza ed aggiungerei stupidità. 

Il buon senso è ed rimane la migliore arma contro la stupidità e le truffe telematiche e/o crimini informatici, assicuratevi di avere il vostro sistema operativo sempre aggiornato con gli aggiornamenti di sicurezza più recenti e un buon internet security che vi garantisca anche l’apertura dei file in una zona protetta dove vi garantisce di verificare un software di qualunque natura prima di utilizzarlo senza correre rischi e se volete un consiglio se non siete del mestiere ma volete diventarlo perfezionate e migliorare le vostre capacità con corsi specifici che partono dalle basi per farvi arrivare a livelli di preparazione graduali e formarvi realmente piuttosto che rischiare oltre di fare figure barbine di cacciarvi in guai più grandi della vostra immaginazione stessa, la rete l’informatica e tutto ciò che gira intorno ad essa può essere usato a fin di bene per lavorare e tutelare gli utenti fate la scelta giusta e non fate cose illegali ricordate sempre che il crimine non rimane mai impunito. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

domenica 3 settembre 2017

Phishing: E' Responsabile l’istituto di credito se non adotta adeguate misure di prevenzione e sicurezza

Cassazione Civile - Sezione I - Sentenza N. 2950/2017

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 


1. Per quanto ancora rileva, con sentenza depositata in data 8 marzo 2011 la Corte d' Appello di xxxxxx: a) ha rigettato l'appello principale proposto da xxx avverso la decisione di primo grado, che aveva respinto la domanda intesa ad ottenere la condanna di xxxxxxxxxxxx a risarcire il danno derivante da due operazioni (una di giroconto e l'altra di bonifico), eseguite in assenza di sue disposizioni e di cessione a terzi dei codici personali di accesso al sistema che consentiva le operazioni on fine; b) ha dichiarato inammissibile l'appello incidentale tardivo proposto da xxxxxxxxx avverso il capo della sentenza di primo grado, che l'aveva condannata al pagamento delle spese nei confronti di xxxxxxxx, chiamato in giudizio, unitamente ad xxxxxxxxx, quale beneficiario delle operazioni, e ritualmente costituitosi. 

2. La Corte territoriale ha ritenuto: a) che, a tacere dell'assenza di prova certa, quanto all'estraneità del xxxx rispetto al bonifico disposto in favore del xxxxx, comunque, secondo l'accertamento del giudice di primo grado, le misure di sicurezza on fine di xxxxxxx, caratterizzate dall'utilizzo di un sistema di crittografia dei dati di riconoscimento del cliente, erano tali da escludere che l'accesso alle funzioni fosse consentito a chi non era conoscenza delle chiavi di accesso; c) che pertanto le operazioni in questione erano state rese possibili dalla mancata custodia o comunque da un incauto comportamento del correntista, tale da consentire la sottrazione dei codici mediante tecniche fraudolente; d) che l'appello incidentale non poteva essere proposto nel termine previsto dall'art. 334 cod. proc. pen., dal momento che l'impugnazione proposta da xxxxxxxx si correlava ad una domanda di garanzia impropria, autonoma, per soggetti e titolo, rispetto a quella formulata dall'attore in via principale. 

3. Avverso tale sentenza, il xxxxxx propone ricorso per cassazione affidato a due motivi. 

Resistono con controricorso xxxxxxx e il xxxxx; il xxxxxxx non ha svolto attività difensiva. 

Nell'interesse del xxxxx e di xxxxxx sono state depositate memorie ai sensi dell'art. 378 cod. proc. civ. 

MOTIVI DELLA DECISIONE

1. Con il primo motivo si lamentano violazione o falsa applicazione degli artt. 1218 e 2697 cod. civ., nonché vizi motivazionali, per avere la Corte territoriale omesso di applicare le regole in tema di ripartizione dell'onere probatorio. 

Nel caso di specie, era stata rigettata la domanda con la quale l'attore aveva denunciato un inadempimento contrattuale della controparte, nonostante la mancanza di dimostrazione che le operazioni contestate fossero state eseguite attraverso i codici di accesso del ricorrente. 

2. Con il secondo motivo si lamentano violazione o falsa applicazione degli artt. 1218, 2697, 1710, 1768, 1856, 2050 cod. civ., nonché vizi motivazionali, per avere la Corte territoriale ritenuto, in assenza di prova da parte di xxxxxx, l'idoneità del sistema di sicurezza adottato, nonostante l'attore avesse documentato le numerose frodi informatiche subite dai clienti di xxxxxxxxx. 

3. I due motivi, esaminabili congiuntamente per la loro stretta connessione logica, sono fondati. È indiscusso che, nel nostro ordinamento, il creditore che agisca per la risoluzione contrattuale, per il risarcimento del danno o per l'adempimento deve provare la fonte (riegoziale o legale) del suo diritto ed il relativo termine di scadenza, limitandosi poi ad allegare la circostanza dell'inadempimento della controparte, mentre al debitore convenuto spetta la prova del fatto estintivo dell'altrui pretesa. costituito dall'avvenuto adempimento (v., ad es., Cass. 20 gennaio 2015, n. 826) ovvero dell'impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. 

Tale generai principio ha trovato una sua specificazione, con riguardo all'utilizzazione di servizi e strumenti con funzione di pagamento, che si avvalgono di mezzi meccanici o elettronici, in quanto si è ritenuto che "non può essere omessa (...) la verifica dell'adozione da parte dell'istituto bancario delle misure idonee a garantire la sicurezza del servizio (. . .); infatti, la diligenza posta a carico del professionista ha natura tecnica e deve essere valutata tenendo conto dei rischi tipici della sfera professionale di riferimento ed assumendo quindi come parametro la figura dell'accorto banchiere" (Cass. 12 giugno 2007, n. 13777; v. anche Cass. 19 gennaio 2016, n. 806). 

2 In tale cornice di riferimento, si osserva: a) per un verso, che la sentenza impugnata erroneamente attribuisce rilievo, per una delle due operazioni delle quali si discute, all'assenza di prova certa dell'estraneità del ricorrente, laddove era piuttosto necessario accertare in positivo la riconducibilità dell'operazione a quest'ultimo; b) per altro verso, che la possibilità della sottrazione dei codici del correntista, attraverso tecniche fraudolente, rientra nell'area del rischio di impresa, destinato ad essere fronteggiato attraverso l'adozione di misure che consentano di verificare, prima di dare corso all'operazione, se essa sia effettivamente attribuibile al cliente; c) che, pertanto, ai fini del rigetto della domanda risarcitoria, non era sufficiente dare rilievo al - peraltro presuntivamente affermato - incauto comportamento del xxxxxxx, che avrebbe consentito la sottrazione dei codici. Va aggiunto che, sebbene alla vicenda non sia applicabile ratione temporis (le operazioni delle quali si discute risalgono infatti al settembre 2005) la direttiva 2007/64/CE del Parlamento europeo e del consiglio del 13 novembre 2007, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno, cui è stata data attuazione con il d. lgs. 27 gennaio 2010, n. 11 (v., in particolare, artt. 10 e ss.), il punto di equilibrio divisato da tale disciplina risulta essere sostanzialmente in linea con le regole generali relative alla ripartizione della prova in tema di inadempimento contrattuale e di verifica della diligenza dell'agente professionale. 

Infatti, l'impossibilità della prestazione derivante da causa non imputabile al soggetto obbligato (art. 1218 cod. civ.) richiede la dimostrazione di eventi che si collochino al di là dello sforzo diligente richiesto al debitore. Ne discende che, anche al fine di garantire la fiducia degli utenti nella sicurezza del sistema (ciò che rappresenta interesse degli stessi operatori), appare del tutto ragionevole ricondurre nell'area del rischio professionale del prestatore di servizi di pagamento, prevedibile ed evitabile con appropriate misure destinate a verificare la riconducibilità delle operazioni alla volontà del cliente, la possibilità di una utilizzazione dei codici da parte di terzi, non attribuibile al dolo del titolare o a comportamenti talmente incauti da non poter essere fronteggiati in anticipo. 

4. In conclusione, il ricorso principale va accolto, con conseguente cassazione della sentenza e rinvio, anche per la regolamentazione delle spese, alla Corte d'appello di Trento in diversa composizione. 

P.Q.M. 

Cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per la regolamentazione delle spese, alla Corte d'appello di Trento in diversa composizione. Così deciso in Roma, in data 4 ottobre 2016

martedì 27 maggio 2014

Il Furto di Identità nell’era del web


Da qualche tempo avrete sentito parlare di furto di identità sul web, ma vediamo nello specifico a cosa ci si riferisce, con il termine si intende l’utilizzo improprio e quindi non autorizzato in nessun modo dell'identità di un'altra persona, e spacciandosi per la stessa, con l’obiettivo di benefici quali accesso a finanziamenti, informazioni personali del soggetto truffato e dei suoi contatti e molto altro ancora. 

La vittima del furto di identità può subire conseguenze molto negative, ad es. se il ladro di identità commette dei reati on line o medianti enti creditizi, nel caso in cui non si riesca a dimostra il furto dei propri dati la persona risulterà responsabile in mancanza di prove che ne dimostrino il contrario.

 La normativa Italiana tutela ogni soggetto con l'articolo 494 del codice penale, il quale sancisce che: Chiunque al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici è punito se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno. Tale articolo ha come oggetto la tutela della persona che è vittima del furto d'identità. 

Basti pensare che nell'era delle nuove tecnologie dove i social web ormai permettono di far interagire, comunicare e cooperare in tutto il globo con una semplice, connessione sia in versione che web che mobile, tale fenomeno si è molto diffuso a tal punto che ad esempio Social Network come Facebook richiedono la presenza del cellulare quindi nello specifico del numero telefonico per la registrazione e di conseguenza per l’attivazione di un profilo, oppure i client di posta che ormai chiedono dati di identificazione ben specifici per profilare una vera identità del titolare dell’utilizzatore di tale servizio di comunicazione.

 Naturalmente negli anni anche le normative in merito a tale fenomeno si stanno evolvendo per cercare di arginare e di contrastare il problema, infatti la Cassazione Penale, con una sentenza (Cassazione penale, Sezione V, 08-11-2007, n. 46674 ), ha sancito la configurabilità del reato di sostituzione di persona nel caso in cui si apra un account di posta elettronica intestandolo al nome di altro soggetto, comportando ciò l'induzione in errore non tanto dell'ente fornitore del servizio quanto dei corrispondenti i quali si trovano ad interloquire con persona diversa da quella che ad essi viene fatta credere, è logico pensare che questa è solo una delle innumerevoli casistiche, su cui un domani la legge italiana dovrà legiferare. 

Non bisogna nemmeno dimenticare che un buon 80% degli utenti utilizzatori di sistemi vari di accesso ad internet oggi con molta facilità lascia dati personali in maniera molto leggera su siti forum ecc, queste disattenzioni in molti casi possono costituire violazione di privacy e problemi non indifferenti come casi di furto di identità, anche perché l’utente medio conosce poco il modo di navigare in maniera sicura sul web. 

Tale problema spesso è riconducibile ad una cattiva gestione dei propri dati da parte degli utenti stessi e in alcuni casi dai servizi utilizzati dagli utenti e forniti da aziende che con poca attenzione non tutelano e non mettono al sicuro tali informazioni. 

Qualche giorno fa è stato reso noto che un attacco di pirateria informatica presso i server del colosso Americano di aste on line Ebay, ha rischiato di mettere in pericolo dati personali degli utenti, naturalmente si tratta solo di nome, mail e indirizzo, quindi dati non finanziari, nonostante le numerose misure di sicurezza che il Sito possiede, ciò sta a significare che il Cyber-Crime è in netta crescita e che sono gli utenti stessi a doversi documentare almeno a livello base per poter evitare che si configuri anche una semplice possibilità di furto di dati. 

 Infatti bisogna studiare un minimo e capire che il pc non serve solo per navigare o per chattare ma che va utilizzato una volta sul web con cautela, vanno effettuati gli aggiornamenti che di volta il in volta le Software House rilasciano per il proprio sistema operativo, aggiornare ed utilizzare sempre antivirus ed anti-malware, oltre al fatto non trascurabile di utilizzare un bel po’ di buon senso e ragionamento durante tutte le fasi della navigazione. 

 Da almeno 10 anni a questa parte sono nate diverse Aziende che si occupano di proteggere l’identità sia on line, che creditizia di Persone fisiche e Persone Giuridiche al fine di tutela contro il furto di identità, Tali servizi possono senza alcun dubbio aiutare ma se non parte da noi stessi la tutela nel valutare le nostre azioni in maniera preventiva non credo ci sarà mai una soluzione definitiva per scongiurare problemi di questo tipo.

venerdì 23 maggio 2014

Ebay vittima di un Cyber-Attacco!!!

Il Colosso Americano di vendita on line vittima di un attacco di pirateria informatica. Gli Addetti ai lavori rassicurano gli utenti: circa la sicurezza de dati finanziari che non sono stati compromessi.

Durante la notte compare un post sul blog ufficiale di Paypal: “eBay chiederà a tutti gli iscritti di cambiare password”. Nessuna altro contenuto di testo, ma solo il titolo. Dopo di che il post sparisce in pochi minuti, ma parecchi hanno avuto  il tempo di condividerlo sui social e sul web in generale con un effetto virale.

Per fare chiarezza Il team di Ebay sul proprio blog ufficiale , comunica che pirati informatici sono entrati nei server del più grande Portale  di aste on-line dell’intero pianeta.

Dopo accurate indagini interne che si sono conclusi due settimane fa, il Colosso Americano ha comunicato di non avere prove effettive di attività fraudolente nei confronti dei suoi utenti  in quanto le informazioni finanziarie vengono memorizzate separatamente in formato criptato, comunque viene ad essere consigliata la modifica delle password che contribuirà a migliorare la sicurezza ulteriormente, infatti nei prossimi giorni tutti gli iscritti saranno invitati a cambiare la password, con comunicazioni direttamente da Ebay.

Il Cyber-Attacco nei server di eBay risale tra fine febbraio e inizio marzo 2014, e potrebbe riguardare informazioni del tipo: nome dell’utente e la password criptata, indirizzo email, l’ indirizzo fisico , il numero di telefono e la data di nascita.

Ebay comunica inoltre , i database violati non contengono informazioni finanziarie o altre informazioni personali riservate, e in nessun caso contiene i dati di Paypal, anche perché tali dati di vengono memorizzati separatamente su una rete sicura, e tutte le informazioni sono crittografate con algoritmi inattaccabili.

Che dire Ebay è un colosso ma il rischio sicurezza ha colpito anche lui, quindi non resta che cambiare le proprie credenziali e tenere sotto controllo il proprio conto PayPal.

venerdì 21 marzo 2014

Hacker si diventa con i corsi universitari



Negli USA due atenei aprono i corsi di hacking per insegnare agli studenti come difendersi dai cyber criminali veri.

Un hacker è la persona più idonea per la protezione una rete ed i sistemi adesso connessi.

 Gli studenti della Facoltà di ingegneria e informatica della Case Western Reserve University e della Cleveland State University inizieranno dei corsi di Specializzazione in hacking.

Le due Università infatti sono pronte a far partire il primo di tre corsi che riconoscerà crediti agli studenti particolarmente abili nell’arte dell'hacking.  

Il fine di questi corsi di specializzazione è quello di insegnare le tecniche di sicurezza per debellare attacchi da virus, phishing, trojan e altre minacce informatiche, questo dimostra che studiando i punti deboli del tuo nemico solamente in questo modo potrai rendere innocui i suoi attacchi.

Inoltre vi sono delle sovvenzioni che provengono dalla National Science Foundation, che ha stanziato un finanziamento di 200mila dollari per lo sviluppo e la creazione dei corsi di Hacking, al fine di formare e preparare i futuri esperti del settore di domani ad ogni necessità per eventuali Attacchi di pirateria informatica.

Come orami tanti sanno le minacce arrivano anche via hardware non solamente via software e proprio per questo  ci sarà una parte di tali corsi dedicata alla contraffazione dei componenti elettronici, in cui si tratterà ad esempio l'installazione di chip con trojan integrati

Grazie a questo approfondimento gli studenti saranno in grado di capire ed analizzare anche dal punto di vista fisico: chip, schede e circuiti riuscendo cosi ad analizzare e validare hardware e sistemi.

giovedì 6 dicembre 2012

TRUFFA TELEMATICA POSTE PAY 2

TRUFFA TELEMATICA POSTE PAY

INDIRIZZO DI PROVENIENZA:             Poste.it (info@poste.it)


OGGETTO: Gentile Cliente PostePay!‏


TESTO MESSAGGIO :

Gentile utente, Abbiamo rilevato attivita irregolari sul tuo conto Postepay Per proteggervi contro qualsiasi ulteriore non autorizzata tentativi di pagamento, abbiamo un accesso limitato al tuo conto. Si prega di prendere un minuto per rivedere i dettagli qui di seguito e quali misure si devono prendere per rimuovere i limiti. ----------------------------------- Dettagli di contestazione ----------------------------------- Caso Numero ID: IT-655-995-474 ----------------------------------- Cosa fare dopo ----------------------------------- Si prega di scaricare il modulo allegato a questa email e aprirlo in un browser web. Una volta aperto, vi verrа fornito con i passaggi per ripristinare l'accesso al conto. Apprezziamo la vostra comprensione mentre lavoriamo per garantire la vostra sicurezza account. Si prega di tornare da noi il piщ presto possibile Cordiali saluti, poste.it -------------------------------------------------- -------------------- Si prega di non rispondere a questa email perchй non stiamo monitorando la casella di posta. Per entrare in contatto con noi, accedi al tuo account e clicca su "Contattaci" al al fondo di ogni pagina. Copyright © 2012 posteitaliane.it Inc. Tutti i diritti riservati. Postepay Email ID IT-001-022-354

ALLEGATO: SI MA NON APRITE PER NESSUN MOTIVO L'ALLEGATO!

SI TRATTA DI PHISHING CIOE' UNA FRODE TELEMATICA

TRUFFA TELEMATICA ENI BUONI CARBURANTE


Come al solito le truffe sono in agguato in questa occasione tocca ai buoni carburante di eni, la mia raccomandazione è sempre quella di ignorarla e non fidarsi mai dei siti che non hanno dati e grafica originale di qualunque marchio, inoltre per usufruire di eventuali buoni o medesimo servizi recatevi sempre sul sito ufficiale agip o eni e mai attraverso mail fraudolente come questa in quanto vi indirizzano su siti pirata che nella maggior parte delle volte vi mostrano marchi rubati e immagini prese dal sito ufficiale ma non fanno parte di essi inoltre assicuratevi per buona norma che nel momento in cui vi troviate in siti dove vi richiede il pagamento osservato e cercate i simboli e i certificati di attendibilità del sito vi aiutarenno a capire sempre meglio se un sito è veiritiero oppure è una truffa, veniamo all'analisi della truffa in questione:



INDIRIZZO MAIL: Buoni Benzina a 1,00 Litro (enipetroli@eni.it) cercano di raggirarvi utilizzando questo indirizzo con il dominio eni.it ma fate attenzione!!!

OGGETTO: Agip Eni‏

 TESTO DELLA MAIL FRAUDOLENTA:

Agip ti regala 50 litri di carburante al costo di 1 euro litro vai sul sito
http://www.agip.tv
Completa la registrazione ricevi a casa tua i Buoni Carburante.

ALLEGATO: NO MA NON APRITE PER NESSUN MOTIVO IL LINK!

SI TRATTA DI PHISHING CIOE' UNA FRODE TELEMATICA
Indirizzo di redirect cliccando il link vi porterà su questo sito truffa: http://www.h2noshop.com/travel.eni.com/iveportal/cards/W155.PKG_RICONLINE.show_pageNL22.php

Dalle mie ricerche il sito non è per nessuna ragione collegato ad eni o agip di seguito i dati che il whois fornisce in maniera prziale in quanto il malevolo sito ha usufruito del servizio di privacy per evitare che sia visibile il suo nome:

 Registrant:
      Domain Discreet Privacy Service
      ATTN: agip.tv
      12808 Gran Bay Pkwy, West
      Jacksonville, FL 32258
      US
      Phone: 1-902-7492701
      Email:  @domaindiscreet.com



   Registrar Name....: Register.com
   Registrar Whois...: whois.register.com
   Registrar Homepage: www.register.com

   Domain Name: agip.tv
      Created on..............: 2012-12-05
      Expires on..............: 2013-12-05

   Administrative Contact:
      Domain Discreet Privacy Service
      ATTN: agip.tv
      12808 Gran Bay Pkwy, West
      Jacksonville, FL 32258
      US
      Phone: 1-902-7492701
      Email:  @domaindiscreet.com


   Technical  Contact:
      Domain Discreet Privacy Service
      ATTN: agip.tv
      12808 Gran Bay Pkwy, West
      Jacksonville, FL 32258
      US
      Phone: 1-902-7492701
      Email:  @domaindiscreet.com


   DNS Servers:
      dns249.d.register.com
      dns145.c.register.com
      dns047.b.register.com
      dns086.a.register.com

giovedì 29 novembre 2012

TRUFFA TELEMATICA POSTE ITALIANE 2


INDIRIZZO DI PROVENIENZA: PosteItaliane (smyuzg@fore.it)

OGGETTO: Secondo avviso ZBJKLIIXKK

TESTO MESSAGGIO :

Gentile Cliente,

Stiamo aggiornando il nostro database utenti.

Si prega di scaricare il file allegato e compilare il modulo
Dopo aver inserito i dettagli clicca accedi.

NOTA: Se non compilare il modulo in 48 ore portera alla
cancellazione dell’account.

Copyright © 2012 Postepay.it, Inc.

Tutti i diritti riservati.


ALLEGATO: SI MA NON APRITE PER NESSUN MOTIVO E NON SCARICATELO!

SI TRATTA DI PHISHING CIOE' UNA FRODE TELEMATICA

TRUFFA TELEMATICA BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA 3

INDIRIZZO DI PROVENIENZA: BPER (coxeys@www.bper.it) Fate Attenzione non è Banca popolare dell'Emilia RomagnA  in quanto anche se il dominio è lo stesso non invia mai modulistica per completare nulla via email ma solo tramite posta, fax e in banca.


OGGETTO: La password e stata aggiornata correttamente ‏

TESTO MESSAGGIO :

GRUPPO BPER SERVIZI ON LINE - Home Banking

La password è stata aggiornata correttamente.


La password scadrà il 11/05/2013

Clicca qui per accedere al servizio


www.bper.it

Banca popolare dell'Emilia Romagna - P.I.01153230360


ALLEGATO: NO MA NON APRITE PER NESSUN MOTIVO IL LINK!

SI TRATTA DI PHISHING CIOE' UNA FRODE TELEMATICA

mercoledì 21 novembre 2012

TRUFFA TELEMATICA VISA 2

 TRUFFA TELEMATICA VISA

INDIRIZZO DI PROVENIENZA:     Servizio Clienti Visa (sicurezza@visaitalia.com) Fate Attenzione non è Visa


OGGETTO: Notifica di sicurezza - attivita sospette sulla carta di credito!


TESTO MESSAGGIO :

Gentile Cliente,


----------------------------------------------------------------------------------------


Il nostro servizio di sicurezza ha rilevato un attivitа illegale sulla carta di credito.

Per la vostra sicurezza, abbiamo bisogno di verificare la tua identitа.

Per completare il processo di verifica la identitа deve scaricare

documento allegato alla e-mail e seguire le istruzioni per controllare.

-----------------------------------------------------------------------------------------


Se si ignora questa e-mail la vostra carta di credito verrа temporaneamente disattivato.


Ricordatevi di usare il nostro sito web per tenersi informati da VISA


Grazie,

Servizio Clienti.



Copyright 1999-2012 VerifiedbyVisa. Tutti i diritti riservati.


ALLEGATO: SI MA NON APRITE PER NESSUN MOTIVO L'ALLEGATO!

SI TRATTA DI PHISHING CIOE' UNA FRODE TELEMATICA

TRUFFA TELEMATICA Banca popolare dell'Emilia Romagna 2

 TRUFFA TELEMATICA Banca popolare dell'Emilia Romagna

INDIRIZZO DI PROVENIENZA: Banca popolare dell'Emilia Romagna (clienti@bper.it) Fate Attenzione non è Banca popolare dell'Emilia RomagnA  in quanto anche se il dominio è lo stesso non invia mai modulistica per completare nulla via email ma solo tramite posta, fax e in banca.


OGGETTO: Servizio Clienti di Banca Popolare dell'Emilia Romagna‏

TESTO MESSAGGIO :

Gentile cliente,

Hai 1 nuovo messaggio dal Servizio Clienti di Banca Popolare dell'Emilia Romagna

Un nuovo errore nell'inserimento della Password causerà il blocco del servizio causerà il blocco del servizio.
La tua utenza è stata quindi bloccata per questioni di sicurezza.

Ci occorre la tua collaborazione per risolvere un problema che si è verificato con il tuo conto.
Pertanto, alcune funzionalit à del tuo conto rimarranno temporaneamente limitate fintanto che il problema non verrà risolto.

Effettua l'accesso all'Home Banking, cliccando qui.

Distinti Saluti
Banca popolare dell'Emilia Romagna - P.I.01153230360

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Abbiamo bisogno della tua collaborazione
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ALLEGATO: NO MA NON APRITE PER NESSUN MOTIVO IL LINK!

SI TRATTA DI PHISHING CIOE' UNA FRODE TELEMATICA

martedì 13 novembre 2012

TRUFFE TELEMATICHE E PHISHING

Da oggi in questa sezione troverete le ultime scoperte in ambito di segnalazioni riguardanti le truffe telematiche come il phishing cioè quelle e-mail fraudolente che si spacciano per Poste Italiane, Banche di ogni circuito ed  hanno lo scopo di rubare ed acquisire illecitamente i vostri dati sensibili per poterne fare un uso improprio tipo svuotare il vostro conto corrente, effurare acquisti on line a vostra insaputa o nella peggiore delle situazioni clonare la vostra identità e spacciarsi per voi sui social network ecc, a seguire avrete modo di trovare le mie segnalazioni con indirizzi di posta elettronica e testo della mail fraudolenta per potervi regolare sulla veridicità o meno delle informazioni richieste.